Ogni processo di campo nasce dallo stesso punto: un'utenza, un contatore, una posizione. Quando ognuno vive su un applicativo diverso, la stessa anagrafica viene caricata cinque volte e allineata a mano.
GEA NEXT parte da un'anagrafica unica e ci monta sopra i moduli che servono. Il terminale dell'operatore scarica un solo pacchetto di lavoro, qualunque sia l'attività della giornata. Il gestionale riceve un solo flusso, con un tracciato concordato. E quando aggiungi un processo, non aggiungi un software: attivi un modulo.
NEXT è la generazione, GEA è la continuità. La piattaforma che gestisce le letture dei nostri clienti da vent'anni è stata riscritta da zero: architettura unica, cloud, modulare. I processi consolidati — a partire da SAC — sono entrati nel nuovo nucleo senza perdere nulla per strada. Chi lavora su GEA oggi migra mantenendo lo storico e le abitudini dei propri operatori.
GEA NEXT e TARGA sono applicativi distinti, ma poggiano sulla stessa architettura e sugli stessi terminali. Niente client da installare in ufficio, niente aggiornamenti da programmare postazione per postazione: il browser è la piattaforma.
Tutta l'amministrazione da browser, su desktop e tablet. Nuove versioni disponibili per tutti nello stesso momento.
Ambiente di test e ambiente di produzione separati. Backup, monitoraggio e continuità operativa inclusi nel servizio.
Import, estrazioni e ricezione dei blocchi girano in background: nessuna schermata bloccata ad aspettare.
Amministratori sul client web, operatori sui terminali. Le stesse credenziali valgono su GEA NEXT e su TARGA.
Tracciati concordati e servizi REST verso il CRM o il gestionale già in uso. Nessuna migrazione forzata.
Partner Zebra e Honeywell da anni. Device robusti, pre-configurati e consegnati pronti all'uso.
L'app lavora anche senza campo e sincronizza appena la rete torna. In cantina il segnale non è un requisito.
Una modifica fatta in ufficio raggiunge il terminale che ha il punto in carico, mentre il giro è ancora aperto.